EICMA, Milano - 3 novembre 2026
Fantic apre la propria settimana di EICMA con la conferenza stampa delle ore 11:15 al proprio stand e arriva al Salone con la notizia più importante del suo anno: il 14 ottobre 2026, il Tribunale di Venezia ha omologato gli accordi di ristrutturazione dei debiti di Fantic Motor e Motori Minarelli, percorso avviato nella prima metà del 2025. Le percentuali di adesione dei creditori hanno superato il 90%, confermando la solidità del progetto: un’operazione di sistema che ha visto l’adesione di tutti gli stakeholders aziendali interni ed esterni e finanziari, portato a termine sotto la guida degli Amministratori Delegati Costantino Sambuy e Gianni Nardelotto. Il Piano prevede che l’attività prosegua attraverso una nuova società, Fantic S.p.A., con capitale che resta completamente italiano. Una sola realtà industriale che consolida la storia, i business e le organizzazioni di Fantic Motor e Motori Minarelli: moto e motori progettati e costruiti in Italia, un solo interlocutore per la rete e una filiera più corta. Fantic torna così a operare in un quadro di stabilità finanziaria, che le consente di pianificare con continuità produzione, consegne e sviluppo prodotto e di rafforzare la propria presenza commerciale in Italia e all’estero.
«Abbiamo tagliato il traguardo di una vera maratona. È un risultato che appartiene a tutti: ai soci, agli istituti di credito, ai fornitori e ai partner che hanno creduto in Fantic e le hanno dato la possibilità di ripartire, e prima di tutto alle persone di Fantic e Motori Minarelli, che in questi mesi ci hanno messo la passione, il cuore e l’anima e saranno il vero motore del nuovo corso. Ora tocca a noi», commenta Gianni Nardelotto, Amministratore Delegato di Fantic.
Il cuore del rilancio è la gamma Fantic, che oggi si esprime in quattro anime: l’icona Caballero, punto di riferimento degli scrambler leggeri e capace di attraversare generazioni di motociclisti; la famiglia Enduro e Motard 50 e 125, che da oltre vent’anni accompagna i giovanissimi nel loro “primo amore” su due ruote; la nuova gamma Street, inaugurata nel 2025 da Stealth e oggi da Imola, la naked e la sportiva più leggere della categoria A2; e la gamma Off-road Pro, il cuore racing del marchio.
Fantic Racing resta il banco di prova di ogni Fantic di serie, e la stagione 2026 ha confermato la forza di una nuova generazione di piloti. Nel Mondiale EnduroGP le moto Fantic hanno vinto giornate di gara in tutte le classi: in E3, con il successo di Théo Espinasse al GP del Portogallo; nella Junior; nella Youth, dove Valentin Mersin ha chiuso secondo nel Mondiale con la XE125. Espinasse ha inoltre conquistato il titolo di Campione di Francia E3 con la XE300, con Fantic al vertice del trofeo costruttori della classe. Nel motocross, Bertram Thorius ha chiuso quarto nell’Europeo EMX125 con una vittoria di manche e tre podi, e Gennaro Utech si è laureato campione della Rookies Cup italiana. Il progetto sportivo per la stagione 2027 parte proprio dal settore giovanile, dove le squadre Fantic Factory Racing Enduro ed EMX sono un riferimento, con una visione a lungo termine. Sui campi di gara, questa strategia si tradurrà in una presenza rafforzata nell’Europeo EMX125 e nei campionati nazionali, mentre ci sarà una nuova struttura ufficiale nel Mondiale Enduro. Il racing continuerà a essere un pilastro dell’identità di Fantic, svolgendo un ruolo chiave nello sviluppo di soluzioni tecniche destinate alla serie: è il Factory Feeling che ogni cliente ritrova nella propria Fantic.
Lo spirito resta quello di sempre, Make it Fun: moto ribelli, uniche nel loro genere, frutto del genio italiano e di una passione per le corse che si trasferisce in ogni modello di serie. La prova più concreta della ripartenza sono tutte le grandi novità presentate a Milano. «Ora guardiamo avanti. Rimettiamo al centro ciò che Fantic sa fare meglio: moto, racing e divertimento su due ruote. EICMA è il primo vero atto della nostra ripartenza e lo affrontiamo con i fatti: Imola, le sospensioni FRS sviluppate interamente in casa, il Caballero 500 Supermoto e la XXF250 EVO raccontano un’azienda che progetta, costruisce e corre in Italia. Il mio grazie va alla nostra rete di concessionari, che non ci ha mai lasciati soli, e alle donne e agli uomini di Fantic e Motori Minarelli. Per Fantic è semaforo verde», dichiara Costantino Sambuy, Amministratore Delegato di Fantic